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BRESCIA: PIOGGIA DI PIOMBO

10-10-2006

[COMUNICATO STAMPA]
BRESCIA: PIOGGIA DI PIOMBO
NUOVA INIZIATIVA DELLA CAMPAGNA "CACCIA IL CACCIATORE"

Il Progetto "BRESCIA: PIOGGIA DI PIOMBO" si inserisce all'interno della campagna "CACCIA IL CACCIATORE". L'attività venatoria in Provincia di Brescia è praticata da un numero enorme di cacciatori, è ampiamente finanziata con soldi pubblici ed è supportata dal Giornale di Brescia che offre spazio periodicamente alla Federcaccia con la rubrica "Cacciapensieri".

Nonostante le ampie possibilità di cacciare in maniera legale, il bracconaggio è "enormemente" diffuso. Secondo varie opinioni, tra cui quelle dello stesso Giornale di Brescia, queste incredibili forme di bracconaggio derivano dalle richieste di vari ristoranti specializzati in selvaggina. La maggior parte dei capi abbattuti dai bracconieri, infatti, vanno a rifornire le celle frigorifere dei ristoranti!

Oltre alla naturale pericolosità dell'attività venatoria, nel bresciano si aggiungono i pericoli dei bracconieri per le persone e, soprattutto, per i pubblici funzionari che sono stati più volte aggrediti e minacciati. Le uniche volte in cui le amministrazioni pubbliche si sono esposte pubblicamente contro i bracconieri sono state le volte in cui, direttamente o indirettamente, si sono verificati rischi per il turismo.
Per questo si ritiene necessario attivare un PROGETTO ITALO-TEDESCO DI BOICOTTAGGIO TURISTICO E DI SENSIBILIZZAZIONE PUBBLICA in collaborazione con associazioni di volontariato, associazioni consumatori, tour operator, associazioni per il TURISMO RESPONSABILE. Il progetto, inoltre, sostiene in parallelo, i campi anti-bracconaggio organizzati periodicamente dalla LAC (Lega Abolizione Caccia) e pubblicizza operatori del settore locali che scelgono di contrastare l'attuale sistema di ristorazione basato sull'illegalità del bracconaggio e sulla pericolosità dell'attività venatoria.

Citiamo alcuni reati accertati: mancato rispetto delle distanze da case e strade, detenzioni di trappole, abbattimento di animali protetti, utilizzo di metodologie di caccia illecite, mancato rispetto delle previste annotazioni sui documenti di caccia e utilizzo irresponsabile delle armi. L'illegalità, infatti, non riguarda soltanto l'impatto sulla fauna ma è strettamente legato a forme violente e pericolose verso le  altre persone in generale e gli addetti ai controlli in particolare.
Purtroppo, ribadiamo, le uniche volte in cui le amministrazioni pubbliche si espongono pubblicamente contro i bracconieri sono le volte in cui, direttamente o indirettamente, si verificano rischi per il turismo.

"Secondo i dati relativi alla nazionalità dei turisti" dichiara Massimo Tettamanti, responsabile legale dell'Associazione Familiari e Vittime della Caccia "circa il 50% dei turisti sono di nazionalità italiana mentre il 20-30% sono turisti provenienti dalla Germania". Per questo la suddetta Associazione ha ritenuto necessario attivare un progetto italo-tedesco di boicottaggio turistico in collaborazione con tutti
coloro che intendono sostenere un turismo responsabile e che ritengono importante contrastare il bracconaggio.
"Aiutateci a portare avanti il progetto", dichiara ancora il Responsabile Legale, "Aiutateci  a combattere questa attività illegale, pericolosa per l'uomo e dannosa per l'ecosistema, indirettamente difesa dal mondo venatorio legale quando questo attacca i controlli preposti al rispetto delle normative, condivisa e sponsorizzata dal mondo della ristorazione bresciana.  Abbiamo bisogno del vostro aiuto".

Per informazioni:
www.cacciailcacciatore.org - info@cacciailcacciatore.org

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