Brescia pericolosa

Mancato rispetto delle distanze da case e strade, detenzioni di trappole, abbattimento di animali protetti, utilizzo di metodologie di caccia illecite, mancato rispetto delle previste annotazioni sui documenti di caccia e utilizzo irresponsabile delle armi i reati riscontrati secondo una ricerca del WWF.

L'illegalitā quindi non riguarda soltanto l'impatto sulla fauna ma č strettamente legato a forme violente e pericolose verso le altre persone in generale e gli addetti ai controlli in particolare.

Alcuni esempi:

26 settembre 2002 - inCittā: Brescia - AGGREDITE GUARDIE DEL WWF IN SERVIZIO ANTI-BRACCONAGGIO - Caccia: denuncia alla magistratura per un episodio accaduto domenica nei pressi di Collio. Ambientalisti polemici: nel Bresciano sempre peggio -

"Una pattuglia composta da guardie venatorie volontarie dello stesso WWF e della LIPU in servizio antibracconaggio in Val Trompia, nei pressi di Collio, č stata aggredita con una spranga di ferro dal bracconiere che poche ore prima aveva posto gli archetti che le guardie stavano rimuovendo. L'aggressione ha provocato gravi lesioni a una guardia"

3 ottobre 2002 - Giornale di Brescia - BRACCONIERE INVESTE CON LA MOTO I GUARDIACACCIA - In localitā Prati Magri di Irma: tutti e tre sono finiti all'ospedale. Altre due persone denunciate per gli archetti a Bovegno e Pezzate.

"Lunedi sera, verso le 21, in localitā "Prati Magri" di Irma, un bracconiere che era a bordo di una moto da trial, probabilmente per non essere fermato per un controllo antibracconaggio, ha investito e travolto con la moto i due componenti di una pattuglia antibracconaggio della Forestale di Bovegno. Tutti e tre sono finiti a gambe all'aria: con un'ambulanza sono stati accompagnati all'ospedale di Gardone."

"In questo periodo sono ancora numerosi gli archetti posti sui monti dell'Alta Valtrompia dai Bracconieri: un'attivitā illecita, peraltro gravemente sanzionata dal nostro ordinamento e particolarmente barbara, in quanto causa una morte lenta e atroce a questa fauna migratoria."

5 novembre 2002 - inCittā: Brescia - PRIMA LA LITE, POI IL DELITTO. L'ASSASSINO CONFESSA - Adriano Benedetti, 43 anni di Tavernole si č costituito e ha ammesso di aver ucciso Elio Mazzoldi. Ma i Carabinieri erano giā sulle sue tracce.

"Stando a quanto avrebbe raccontato il 43enne, il litigio degenerato nell'esplosione di due colpi di fucile, sarebbe legato a questioni di caccia, in particolare di caccia con gli archetti. Secondo quanto raccontato dallo stessi Benedetti, avrebbe esploso i due colpi dalla sua doppietta perché Elio Mazzoldi stava per sparargli. Nelle tasche del giubbino del pensionato di Marcheno, ritrovato nella grotta in cui era stato occultato il suo cadavere, sono stati infatti rinvenuti degli uccellini, forse raccolti da archetti che non gli appartenevano. Un gesto questo che avrebbe fatto scoppiare la lite."

7 ottobre 2002 - Giornale di Brescia - IMPALLINATA MENTRE RACCOGLIE LE CASTAGNE - Sfiorata la tragedia a Carzano di Monte Isola: una donna di 82 anni colpita alle gambe da un cacciatore.

"Un'anziana donna, che di buon'ra, verso le 7, si trovava in un terreno di sua proprietā per raccogliere castagne, č stata raggiunta alle gambe da una scarica di pallini."

"Anche ieri, come amava fare spesso in questa stagione, la signora Angela aveva deciso di fare una passeggiata e raccogliere qualche castagna, ignara che questa č stagione di caccia. Nello stesso terreno era appostato un cacciatore. L'uomo, mirando alla selvaggina, non si era accorto della presenza della donna, ha visto qualcosa che si muoveva ed ha sparato."

"In soccorso della pensionata č intervenuta l'eliambulanza che stava rientrando a Brescia, dopo essere atterrata in localitā Campolaro di Breno, dove un cacciatore, durante una battuta, era stato stroncato da un infarto. Angela Cadei con l'elicottero č stata portata all'Ospedale Civile di Brescia e ricoverata nel reparto Traumatologia con prognosi di guarigione in 90 giorni."

7 ottobre 2002 - Giornale di Brescia - AGGREDITI DA BRACCONIERE- Tre persone ieri pomeriggio nei boschi di Lavenone.

"Un bracconiere ha aggredito nel primo pomeriggio di ieri l'ispettore Candela della Lipu (lega protezione uccelli) mentre stava raccogliendo archetti in localitā "Felet", nel comune di Lavenone. Insieme a Candela sono stati colpiti anche i giornalisti Paolo Baldi e Emilio Nessi."

"A soccorrerli, due pattuglie di pronto intervento del Corpo Forestale dello Stato"

"Poi, l'uomo č riuscito a fuggire; a suo carico sono stati ipotizzati numerosi reati, tra cui il tentato omicidio, lesioni, violenza e estorsione. Prima di scappare ha comunque infierito sulla jeep della Lipu, sfondando i vetri e tagliando le gomme, compresa quella di scorta."

27 ottobre 2002 - Giornale di Brescia - GUARDIA FORESTALE AGGREDITA DA BRACCONIERE

"Una guardia del Corpo Forestale dello Stato č stata medicata al pronto soccorso di Guardone dopo che aveva subito l'aggressione di un bracconiere:"

26 febbraio 2003 - Giornale di Brescia - IN FUMO 50 ETTARI DI BOSCO - Domato solo ieri pomeriggio il vasto incendio in Maddalena che ha raggiunto un fronte di fuoco di 2 chilometri. Le fiamme si sono sviluppate in 10 punti: rogo doloso.

Indispensabile l'intervento di due elicotteri inviati dalla Regione Lombardia. Dopo aver domato le fiamme, le squadre antincendio hanno dovuto bonificare l'intera zona onde evitare nuovi focolai.

26 febbraio 2003 - Giornale di Brescia - SPUNTA L'OMBRA DI UNA BATTUTA DI CACCIA. Storia di cinghiali dietro il rogo?

"Ma ben presto sull'incendio č calata l'ombra di una storia di cinghiali, di una battuta di caccia programmata dalle guardie venatorie che avrebbe dovuta essere messa a segno ieri, proprio in quelle zone in cui si sono sviluppati i focolai"

27 febbraio 2003 - Giornale di Brescia - FEDERCACCIA CONDANNA L'INCENDIO IN MADDALENA - Prende consistenza l'ipotesi che le fiamme siano state appiccate da bracconieri - Ruolo prezioso dei volontari.

"Prende invece assai pių consistenza l'ipotesi che le fiamme siano state appiccate per ripicca, da cacciatori (o meglio: da bracconieri) alla vigilia di una battuta per contenere la discesa verso l'abitato dei cinghiali."

"Azione inconsulta con il conseguente pericolo corso dai residenti della zona"

8 novembre 2004 - Giornale di Brescia - CACCIATORE IMPALLINATO: FERITE LIEVI.

"Nel corso di una battuta venatoria sui monti in localitā Mitria di Nave, ieri pomeriggio un cacciatore č stato inavvertitamente impallinato alla spalla e a una gamba".

29 novembre 2005 - Giornale di Brescia - CICLISTA IMPALLINATO - A Travagliato, in campagna - "Un incidente di caccia: colpito in fronte mentre pedala in campagna da un paio di pallini impazziti esplosi chissā dove e chissā chi."

"E' stato medicato e dimesso con una prognosi di guarigione di dieci giorni".